Riserva del Borsacchio
La Riserva Naturalistica del Borsacchio e il Borgo Antico di Montepagano
Itinerario con e-Bike
Partendo da Roseto degli Abruzzi costeggiando quasi ininterrottamente il lungomare e dopo aver percorso la pista ciclabile, tra cui un suggestivo tratto, completamente brecciato, si giunge a Cologna Spiaggia.
Proseguendo al confine tra i comuni di Roseto e Giulianova , incontreremo il fiume Tordino e la sua omonima Oasi naturalistica del Tordino . . . un’attrattiva per migliaia di turisti che ogni estate ammirano il paesaggio, con i contorni del Gran Sasso sullo sfondo quasi a sorvegliare su questo piccolo angolo di paradiso. E’ possibile ammirare innumerevoli specie di volatili di particolare pregio come l’airone bianco maggiore, la garzetta, il cavaliere d’Italia, il falco di palude, la gru, l’avocetta e molte altre.
Dalla Oasi del Tordino si riparte per addentrarci e salire sulle panoramiche colline della Riserva Naturalistica del Borsacchio. La riserva rappresenta uno dei rari tratti incontaminati di costa in Abruzzo.
Continuando la nostra escursione, quasi immersi nella riserva incontriamo prima Cologna Paese per poi Borgo Antico di Montepagano, il centro storico e panoramico di Roseto che sorge proprio sulla collina che fronteggia la città. E’ un vero piacere pedalare tra gli antichi vicoli del borgo medievale ed i punti panoramici offrono fantastici paesaggi che spaziano a 360° dal Mare Adriatico ai Monti dell’Appennino (Majella e Gran Sasso). Scendendo da Montepagano si Incontra di nuovo la cittadina di Roseto degli Abruzzi .
APPROFONDIMENTI
Oasi naturalistica del Tordino
L’oasi naturalistica, seppur non istituita ancora ufficialmente, è già un’attrattiva per migliaia di turisti che ogni estate ammirano il paesaggio, con i contorni del Gran Sasso sullo sfondo quasi a sorvegliare su questo piccolo angolo di paradiso.
La foce del Tordino, per il suo grande interesse faunistico, ottiene pieni voti dalla Lipu (Lega italiana protezione uccelli) d’Abruzzo.
un’oasi di protezione partendo dalla foce del fiume verso l‘interno, per un buon tratto lungo il corso d’acqua. Lipu precisa che nell’elenco ricompresi in una direttiva comunitaria tesa alla conservazione di uccelli selvatici in Europa.
La LIPU ricorda che nella zona della foce del Tordino sono state classificate specie di volatili di particolare pregio come l’airone bianco maggiore, la garzetta, il cavaliere d’Italia, il falco di palude, la gru, l’avocetta e molte altre. Di queste, molte nidificano lungo quel tratto del Tordino, mentre altre sono presenti in alcuni periodi dell’anno. L’oasi situata in una posizione centrale tra il delta del Po ed il Gargano diventando così di particolare importanza per la sosta e l’alimentazione di molte specie durante le lunghe migrazioni primaverili e invernali
Riserva naturalistica del Borsacchio
Dalla Oasi del Tordino si riparte per addentrarci e salire sulle panoramiche colline della Riserva naturale del Borsacchio. La riserva rappresenta uno dei rari tratti incontaminati di costa in Abruzzo.
Un ambiente tipico e ben conservato di macchia mediterranea con i suoi colori e profumi in cui esistono aziende agricole di pregio, cantine secolari ed antichi uliveti, anche millenari.
Dal mare ai colli, confini naturali della riserva, si possono percorrere antichi percorsi e sostare in medioevali fontane recentemente restaurate.
Il centro della Riserva è il famoso “Colle Magnone”, da dove è possibile ammirare il Mare Adriatico e il Gran Sasso D’Italia in un unico luogo.
Insiste su un’area di 1100 ettari e rappresenta un tesoro di biodiversità e di storia.
I luoghi, oggi protetti, un tempo erano il centro della vita fin dall’epoca della Roma repubblicana. Resti di necropoli, antiche chiese, castelli, monasteri e reperti goti e bizantini sono la testimonianza del grande e ricco passato di quest’area.
Oggi però il Borsacchio è un baluardo della bio diversità. Nei sui confini le specie tipiche della macchia mediterranea vivono indisturbate e la flora può prosperare. Simbolo della Riserva è il famoso e meraviglioso “Fratino” .
La Riserva Naturale del Borsacchio è stata istituita con Legge Regionale 8 febbraio 2005, n.6 (art.69), poi revisionata definitivamente nei confini con Legge Regionale 26 giugno 2012, n.29. L’istituzione della Riserva nel 2005 fu l’epilogo felice di una lunga lotta di una Collettività a difesa del proprio patrimonio naturale e allo stesso tempo segnò la nascita del Comitato per la Riserva e poi dell’Associazione Guide del Borsacchio per sollecitare la realizzazione di quanto stabilito dalla Legge Regionale, da parte delle istituzioni di competenza.
Montepagano
Il borgo di Montepagano, la più antica frazione di Roseto degli Abruzzi, è un centro attivo e pulsante, ricco di tradizioni e manifestazioni che lo rendono non solo un centro balneare di alta qualità, ma anche una città culturale e piena di vita.
Montepagano sorge su una collina situata, in linea d’aria, di fronte a Roseto degli Abruzzi, borgo compreso tra le foci dei fiumi Vomano e Tordino.
La Storia
Il nome di Montepagano deriva dalle parole latine “mons” e “pagus” e significa villaggio sul monte, in relazione alla sua posizione sulla collina. Le sue origini risalgono al medioevo quando, per paura dei Turchi, gli abitanti dei villaggi circostanti si rifugiarono sulle alture e costruirono nuovi insediamenti.
Prima dominio normanno, dal XIII secolo cadde sotto il potere dello Stato Pontificio fino a quando non venne invaso dai francesi alla fine del 1700.
Montepagano fu sede del Comune dall’Unità d’Italia fino al 1927, anno in cui Benito Mussolini spostò il Comune Capoluogo a Rosburgo, denominandola Roseto degli Abruzzi.
Questo borgo iniziò a svilupparsi attorno alla stazione ferroviaria costruita negli anni Sessanta dell’Ottocento. Nel decennio successivo fu edificata la prima chiesa (dedicata a Santa Filomena) e una scuola elementare.
Da vedere
Il borgo di Montepagano conserva ancora intatto il suo Castello, arroccato sulla collina di Roseto, e molti elementi del suo passato tra le vie del centro storico.
La Porta da Borea è uno dei resti più importanti dell’imponente cinta di mura medievale che circondava il castello e il centro abitato.
Tra le chiese più importanti troviamo La Santissima Annunziata, risalente al 1602. Il monumento simbolo di Montepagano è di sicuro il Campanile che si innalza per 40m sulla Piazza Centrale.
Passeggiando tra le colline di Montepagano è possibile stare a contatto con la natura e percorrere gli itinerari eno-gastronomici, magari facendo tappa in una delle famose cantine che ogni estate sono presenti alla mostra dei vini tipici che si tiene nel borgo di Montepagano.
Anche il borgo di Roseto degli Abruzzi è ricco di attrazioni come il “Museo della cultura materiale”, la “Civica raccoltad`arte”, ospitata all`interno della Villa Comunale e la “Biblioteca Comunale” che sorge all`interno della Villa e raccoglie numerose e prestigiose donazioni.
Indirizzo e contatti
Indirizzo
Riserva dei Borsacchi
GPS
42.70609, 13.99449
Telefono
Orari di apertura
Lunedì
–
Martedì
09:00-12:30
Mercoledì
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Giovedì
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Venerdì
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Sabato
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Domenica
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Partenza: Roseto – Via Palermo ( Parcheggio posteriore Hotel Mion) ore 8:00 Rientro: Roseto – Via Palermo ( Parcheggio posteriore Hotel Mion) ore 12:00
